Appena la primavera inizia ad affacciarsi sul calendario, loro arrivano e se ne vanno con la stessa velocità: per gustare gli agretti in padella ci vuole una certa rapidità, non tanto perché potrebbero freddarsi, ma perché è una verdura che sui banchi del mercato si trova al massimo per un paio di mesi, indicativamente tra marzo e aprile. Anche chiamati “barba di frate”, in molti non li conoscono affatto: sono dei fili lunghi e sottili di un colore verde intenso, con delle radici più dure, e si mangiano soprattutto tra Lazio e Marche. Se però riuscite a trovarli, al supermercato o dal fruttivendolo di fiducia, non perdeteveli: sono davvero buoni e versatili! Ecco come Nonna li ha trasformati in un contorno facile e veloce da accompagnare a carne o pesce.
L’articolo Agretti in padella proviene da Ricette della Nonna.
Appena la primavera inizia ad affacciarsi sul calendario, loro arrivano e se ne vanno con la stessa velocità: per gustare gli agretti in padella ci vuole una certa rapidità, non tanto perché potrebbero freddarsi, ma perché è una verdura che sui banchi del mercato si trova al massimo per un paio di mesi, indicativamente tra marzo e aprile. Anche chiamati “barba di frate”, in molti non li conoscono affatto: sono dei fili lunghi e sottili di un colore verde intenso, con delle radici più dure, e si mangiano soprattutto tra Lazio e Marche. Se però riuscite a trovarli, al supermercato o dal fruttivendolo di fiducia, non perdeteveli: sono davvero buoni e versatili! Ecco come Nonna li ha trasformati in un contorno facile e veloce da accompagnare a carne o pesce.
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Agretti in padella
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