Come progettare una casa Attiva

Progettata secondo i principi di una casa passiva, la casa attiva fa un passo in più, perché non solo è autosufficiente dal punto di vista energetico, ma produce addirittura più energia di quella che consuma!

Autoproduce energia da vendere

Come fa a produrre più energia di quella che consuma? Grazie a un impianto solare fotovoltaico potenziato per produrre più elettricità (in modo da alimentare gratis la pompa di calore e il sistema di VMC) e a sistemi o batterie di accumulo elettrico, nelle quali l’energia extra autoprodotta e non consumata viene immagazzinata per essere utilizzata in un secondo momento, per esempio quando è brutto tempo. Il bello è che si può trarre profitto da questo surplus di energia: volendo, infatti, si può vendere l’energia alla rete grazie a una convenzione stipulata con il Gestore dei Servizi Energetici.

Finestre superisolanti

Per rientrare negli standard di certificazione, devono garantire un grado di isolamento termico sopra i valori considerati di norma già alti.

Ventilazione a finestre chiuse

Per non generare perdite di energia spalancando le finestre, il ricambio d’aria viene affidato al sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC) con recupero di calore: è progettato per fornire circa 30 mc di aria fresca per persona ogni ora, senza disperdere il caldo o il fresco.

Gli eco-impianti energetici

Per sopperire a quel minimo di richiesta energetica che gli elementi passivi della casa non riescono a soddisfare, si ricorre alla pompa di calore collegata ai pannelli solari termici e fotovoltaici, per azzerare i costi in bolletta. Perfetto anche il calore sano di una stufa stagna o ermetica, che preleva l’aria necessaria alla combustione direttamente dall’esterno e non dalla stanza.

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