Il sistema 606 ha montanti forati da fissare a parete che puoi moltiplicare in altezza e in larghezza, per creare librerie e contenitori praticamente senza fine, da variare nel tempo in base alle esigenze. Un’idea intramontabile!
606 Shelving System è stato progettato nel 1960 da Dieter Rams. È forse l’unico esempio di mobile che non si è mai modificato nel tempo: ancora oggi i componenti sono gli stessi di 66 anni fa quindi chi ne possiede una anche ‘vintage’ può continuare a modificarla o ingrandirla senza problemi acquistando i pezzi anche dal sito » vitsoe.com.
«Gli oggetti alla moda non possono avere lunga vita. Un buon design deve possedere una longevità intrinseca»: è il credo di Dieter Rams alla base del sistema libreria 606. Rams parte a studiarlo a metà degli Anni ’50 per uno showroom della Braun: voleva un’alternativa ai classici espositori, una parete attrezzata semplice e leggera in grado di modificarsi nel tempo.
È solo uno schizzo che diventa realtà con il nome RZ60 nel 1960 grazie alla collaborazione con l’azienda Vitsœ.
Realizzato in acciaio, è formato da montanti da fissare a parete con profili a E e fori regolari su cui agganciare mensole e contenitori con un semplice meccanismo di cunei e perni.
Cambia nome in 606 Universal Shelving System nel 1970 e nel 1984 DePadova ne acquista i diritti e la produce in alluminio anodizzato.
Ora è ritornata a casa da Vitsœ e la sua geniale semplicità è diventata ispirazione per tante altre librerie leggere e… infinite.
Da questa icona del design ne sono nate molte altre che hanno fatto propria la leggerezza e la modularità. Sfoglia la gallery per scoprirle tutte!
Il sistema 606 di Dieter Rams: la libreria infinita
Il sistema 606 ha montanti forati da fissare a parete che puoi moltiplicare in altezza e in larghezza, per creare librerie e contenitori praticamente senza fine, da variare nel tempo in base alle esigenze. Un’idea intramontabile!
606 Shelving System è stato progettato nel 1960 da Dieter Rams. È forse l’unico esempio di mobile che non si è mai modificato nel tempo: ancora oggi i componenti sono gli stessi di 66 anni fa quindi chi ne possiede una anche ‘vintage’ può continuare a modificarla o ingrandirla senza problemi acquistando i pezzi anche dal sito » vitsoe.com.
«Gli oggetti alla moda non possono avere lunga vita. Un buon design deve possedere una longevità intrinseca»: è il credo di Dieter Rams alla base del sistema libreria 606. Rams parte a studiarlo a metà degli Anni ’50 per uno showroom della Braun: voleva un’alternativa ai classici espositori, una parete attrezzata semplice e leggera in grado di modificarsi nel tempo.
È solo uno schizzo che diventa realtà con il nome RZ60 nel 1960 grazie alla collaborazione con l’azienda Vitsœ.
Realizzato in acciaio, è formato da montanti da fissare a parete con profili a E e fori regolari su cui agganciare mensole e contenitori con un semplice meccanismo di cunei e perni.
Cambia nome in 606 Universal Shelving System nel 1970 e nel 1984 DePadova ne acquista i diritti e la produce in alluminio anodizzato.
Ora è ritornata a casa da Vitsœ e la sua geniale semplicità è diventata ispirazione per tante altre librerie leggere e… infinite.
Da questa icona del design ne sono nate molte altre che hanno fatto propria la leggerezza e la modularità. Sfoglia la gallery per scoprirle tutte!
A cura di Elena Favetti
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