Piante adatta al calorifero

Davide Cerruto
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Leftygardens

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Nei paesi anglosassoni le chiamano ‘radiator plants’: sono quelle che, meglio di altre, convivono con l’aria calda e secca prodotta dal riscaldamenento di casa, e alle temperature elevate. Perlopiù appartengono al genere Peperomia. Ma ci sono anche Kalanchoe, Saintpaulia e tante altre, tutte super resistenti!

Spesso una delle ragioni per cui fatichiamo ad aggiungere piante in casa, specie se lo spazio è piccolo, è la raccomandazione di tenerle lontano da fonti di calore.

Quello che scoprirete qui, invece, vi offrirà nuove possibilità per comporre una piccola giungla domestica e occupare anche le zone attorno ai caloriferi, che in genere si trovano in prossimità delle finestre e dunque sono angoli con una luminosità perfetta per le piante.

Peperomie, super resistenti al calore

Al primo posto della ‘hot list’ ci sono le Peperomie, piante di origine sudamericana perfette in casa perché non devono scendere mai sotto i 10 °C. Alla famiglia delle Peperomie appartengono tante graziose piantine dal portamento compatto e dal fogliame decorativo. Ne esistono decine di specie e varietà differenti per forme, colori e variegature (alcune hanno belle foglie carnose e lucide) e ognuna di queste si presta molto bene alla creazione di ricche composizioni in ciotola!

E oltre alle peperomie…

Le ‘piante da calorifero’, non sono le sole ad amare le alte temperature. Dracena, Ficus, Sansevieria sono tutte piante con una discreta, se non ottima, resistenza al calore. Perfino l’onnipresente Chlorophytum (Falangio) ha un’eccellente capacità di adattarsi anche alle stanze molto riscaldate. Pure i cactus, come è logico, spesso gradiscono un angolino vicino al termosifone.

In generale, tutte le piante come le kalanchoe, che presentano foglie carnose (caratteristica delle succulente) sono quasi sempre da preferire: hanno maggiori probabilità di resistere alla calura perché possono contare su una riserva di acqua ulteriore all’interno dei loro tessuti. In più, le kalanchoe hanno il pregio di fiorire a lungo e in abbondanza, una rarità tra le specie di questo tipo. Altre eccellenti piante da fiore per stanze calde è la Saintpaulia (Violetta africana), superfacile: richiede tanta luce, poca acqua (ma spesso) e in cambio può fiorire per mesi. Tra le ricadenti ottimo il Senecio rowleyanus, detto ‘pianta del rosario’ perché i suoi rami sono ricoperti da foglie di forma sferica che ricordano i grani della sacra ‘collana’.

Dove metterle

Nonostante le caratteristiche viste finora, un’eccessiva prossimità alla fonte di calore potrebbe mettere in crisi anche le nostre resilientissime ‘piante da calorifero’. Quindi puoi posizionarle sulla mensola sopra il calorifero, che le terrà protette dal soffio d’aria calda, inserendole magari in un cachepot un po’ alto.

I caloriferi sono spesso sotto la finestra: in questo modo la pianta avrà anche luce in abbondanza! Perfetti anche i vani della libreria o delle mensole, purché ricevano luce.

Come aumentare l’umidità

Uno dei problemi dei locali troppo caldi è la bassa umidità, che intorno alle piante puoi aumentare con un trucco: metti nel coprivaso una ciotola capovolta e appoggiaci sopra la pianta; così potrai lasciare uno strato d’acqua sul fondo senza che le radici della pianta, che si trova poco più in alto ma all’asciutto, ci entrino in contatto.

Come e quanto bagnarle

Monitora le tue piante, se necessario tocca il terriccio per capire se lì sotto c’è ancora un po’ di umido o se è il momento del bagnetto. In ogni caso, non aspettare che il terreno rimanga secco per più di qualche ora e procedi senza indugio con la bagnatura.

Quando innaffi le piante, ricorda di bagnarle bene per immersione, ma non lasciarle in ammollo più del dovuto: se l’acqua non è stata assorbita in 20 minuti, scola via quella rimasta.

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