Un nuovo podcast sulle case di domani


Paola Tartaglino

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Un podcast che risponde alle domande che tutti ci stiamo facendo oggi, su come vivremo nel prossimo futuro: Dove abiteremo dopo il Covid? E in quale rapporto con gli altri e con la natura? Come e dove lavoreremo? Saremo davvero più attenti alla sostenibilità, all’ambiente e ai bisogni di chi vive nella casa accanto?

“Le case di domani” nasce da un’idea di Carlo Annese, che può vantare una lunga esperienza nel campo dei podcast giornalistici in Italia e che ha fondato nel 2016 la casa di produzione Piano P.

Già produttore della serie “Domani”, di cui questo podcast è uno spin-off, qui Annese ha coinvolto nella conduzione Luca Molinari, curatore e critico di architettura, professore e soprattutto autore del libro “Le case che siamo” (ed. Nottetempo 2016). Un libro che lo stesso Annese definisce come illuminante e che nel 2020, dopo il lockdown, è stato ripubblicato in versione ampliata, con un nuovo capitolo dedicato a “Le case che saremo”.

Come spiega Molinari nel corso del primo episodio:

In quei mesi la casa ha acquisito un valore eccezionale delle nostre vite, paradossale e inusuale. […] La casa è diventata un micromondo in cui siamo stati obbligati a stare e di cui ci siamo presi cura come mai era accaduto, utilizzando balconi prima abbandonati, razionalizzando ambienti e risorse, imparando a misurare gli spazi id i convivenza in più persone, facendo pulizie con l’ossessione tipica dei reclusi, scoprendo dettagli e potenzialità dei luoghi minimi che non riuscivamo più a vedere.

Ed ecco quindi da dove nasce il tema del podcast: dieci episodi in cui si parlerà interni ibridi ed esterni da reinventare, smart working, città, sostenibilità e periferie, South working e ritorno alla natura, nuovi modelli di sharing economy, micro e co-living.

Il primo episodio

Nella prima puntata possiamo ascoltare il contributo dell’architetto Gary Chang, che racconta della sua casa scorrevole su 32 metri quadri.

Se prima del Covid si immaginava la casa del futuro come uno spazio fluido, non più statico ma rappresentativo di uno stile di vita nomade, dopo la pandemia è necessario ribaltare totalmente questa prospettiva.

Nel primo episodio si parla inoltre di nuovi stili di vita, come quella della food delivery, che ha cambiato radicalmente le nostre abitudini e che può essere anche stellata, come a Roma, grazie all’iniziativa della chef Cristina Bowerman.

E ancora, un intervento del filosofo Emanuele Coccia, che riflette sullo spazio domestico del futuro, dal punto di vista della sicurezza e della disparità sociale.

10 episodi in arrivo

Oltre all’architetto Gary Chang, ascolteremo tante altre voci: da quella del filosofo Emanuele Coccia, a quelle del cantautore Motta e della rapper Big Mama; dai professori del Politecnico di Milano Barbara, Granata e Pasqui, al giallista Gianni Biondillo; da Davide Dattoli di Talent Garden e Cristina Pozzi di Treccani Futura, alla scenografa Margherita Palli. Non solo, tra gli ospiti ci sarà anche Francesca Magni, direttrice di CasaFacile.

Il primo episodio di “La casa di domani” è disponibile dal 16 marzo sul sito di Piano P e sulle principali piattaforme (Apple Podcasts, Spotify, Google Podcasts, Amazon Music); gli episodi successivi usciranno una volta a settimana, sempre il mercoledì.

 

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