Quella della vellutata di lattuga è una ricetta in grado di unire armoniosamente tra loro una spiccata originalità e una semplicità delle materie prime che andranno a comporre un risultato che soddisferà pienamente anche i palati più esigenti.
Nonostante si sia in presenza di una preparazione che fa della raffinatezza uno dei suoi dogmi, la vellutata di lattuga conferisce a qualunque occasione quel tocco di ricercatezza in più che si discosta da quella che potrebbe essere la solita e abitudinaria quotidianità.
Il tutto senza perdere d’occhio non solo il candore delle fasi di preparazione e di lavorazione delle materie prime, ma anche una immediatezza che ne rende ideale il servizio anche in pranzi o cene in cui, a causa delle improvvisate di amici e parenti, non si ha il tempo materiale di preparare alcun altra alcunché elaborata.
Se è vero che la maggior parte delle massaie è eccessivamente abituata all’idea che la lattuga non costituisce altro che la protagonista principale di insalate o la guarnizione di succulenti panini, è altrettanto vero che, soprattutto ultimamente, vi è un’inversione di tendenza, con quest’ultima che sta man mano ricoprendo un’importanza maggiore.
Esempio lampante ne è appunto la vellutata di lattuga, un modo per vedere in un’ottica diversa un’ingrediente che, contrariamente a quello che si potrebbe erroneamente credere, è molto più versatile di ciò che sembra. La consistenza estremamente cremosa di della ricetta può essere ulteriormente risaltata dall’aggiunta di altri ingredienti, tra cui uno yogurt magro oppure, in alternativa, di un prezzemolo tritato che fungerà prettamente da godibile guarnizione, anche cromatica.
Per preparare la vellutata di lattuga è possibile far uso di qualsiasi varietà di lattuga, da quella liscia fino ad arrivare a quella romana, senza poi dimenticare la varietà denominata gergalmente iceberg. Altra valevole aggiunta potrebbe derivare da un pane tostato che, oltre che conferire al tutto un piacevole incontro di differenti consistenze, potrebbe rappresentare un completamento di un piatto che, in caso contrario, potrebbe apparire come pericolosamente monotono.
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Quella della vellutata di lattuga è una ricetta in grado di unire armoniosamente tra loro una spiccata originalità e una semplicità delle materie prime che andranno a comporre un risultato che soddisferà pienamente anche i palati più esigenti.
Nonostante si sia in presenza di una preparazione che fa della raffinatezza uno dei suoi dogmi, la vellutata di lattuga conferisce a qualunque occasione quel tocco di ricercatezza in più che si discosta da quella che potrebbe essere la solita e abitudinaria quotidianità.
Il tutto senza perdere d’occhio non solo il candore delle fasi di preparazione e di lavorazione delle materie prime, ma anche una immediatezza che ne rende ideale il servizio anche in pranzi o cene in cui, a causa delle improvvisate di amici e parenti, non si ha il tempo materiale di preparare alcun altra alcunché elaborata.
Se è vero che la maggior parte delle massaie è eccessivamente abituata all’idea che la lattuga non costituisce altro che la protagonista principale di insalate o la guarnizione di succulenti panini, è altrettanto vero che, soprattutto ultimamente, vi è un’inversione di tendenza, con quest’ultima che sta man mano ricoprendo un’importanza maggiore.
Esempio lampante ne è appunto la vellutata di lattuga, un modo per vedere in un’ottica diversa un’ingrediente che, contrariamente a quello che si potrebbe erroneamente credere, è molto più versatile di ciò che sembra. La consistenza estremamente cremosa di della ricetta può essere ulteriormente risaltata dall’aggiunta di altri ingredienti, tra cui uno yogurt magro oppure, in alternativa, di un prezzemolo tritato che fungerà prettamente da godibile guarnizione, anche cromatica.
Per preparare la vellutata di lattuga è possibile far uso di qualsiasi varietà di lattuga, da quella liscia fino ad arrivare a quella romana, senza poi dimenticare la varietà denominata gergalmente iceberg. Altra valevole aggiunta potrebbe derivare da un pane tostato che, oltre che conferire al tutto un piacevole incontro di differenti consistenze, potrebbe rappresentare un completamento di un piatto che, in caso contrario, potrebbe apparire come pericolosamente monotono.
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Vellutata di lattuga
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Quella della vellutata di lattuga è una ricetta in grado di unire armoniosamente tra loro una spiccata originalità e una semplicità delle materie prime che andranno a comporre un risultato che soddisferà pienamente anche i palati più esigenti.
Nonostante si sia in presenza di una preparazione che fa della raffinatezza uno dei suoi dogmi, la vellutata di lattuga conferisce a qualunque occasione quel tocco di ricercatezza in più che si discosta da quella che potrebbe essere la solita e abitudinaria quotidianità.
Il tutto senza perdere d’occhio non solo il candore delle fasi di preparazione e di lavorazione delle materie prime, ma anche una immediatezza che ne rende ideale il servizio anche in pranzi o cene in cui, a causa delle improvvisate di amici e parenti, non si ha il tempo materiale di preparare alcun altra alcunché elaborata.
Se è vero che la maggior parte delle massaie è eccessivamente abituata all’idea che la lattuga non costituisce altro che la protagonista principale di insalate o la guarnizione di succulenti panini, è altrettanto vero che, soprattutto ultimamente, vi è un’inversione di tendenza, con quest’ultima che sta man mano ricoprendo un’importanza maggiore.
Esempio lampante ne è appunto la vellutata di lattuga, un modo per vedere in un’ottica diversa un’ingrediente che, contrariamente a quello che si potrebbe erroneamente credere, è molto più versatile di ciò che sembra. La consistenza estremamente cremosa di della ricetta può essere ulteriormente risaltata dall’aggiunta di altri ingredienti, tra cui uno yogurt magro oppure, in alternativa, di un prezzemolo tritato che fungerà prettamente da godibile guarnizione, anche cromatica.
Per preparare la vellutata di lattuga è possibile far uso di qualsiasi varietà di lattuga, da quella liscia fino ad arrivare a quella romana, senza poi dimenticare la varietà denominata gergalmente iceberg. Altra valevole aggiunta potrebbe derivare da un pane tostato che, oltre che conferire al tutto un piacevole incontro di differenti consistenze, potrebbe rappresentare un completamento di un piatto che, in caso contrario, potrebbe apparire come pericolosamente monotono.
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Nonostante si sia in presenza di una preparazione che fa della raffinatezza uno dei suoi dogmi, la vellutata di lattuga conferisce a qualunque occasione quel tocco di ricercatezza in più che si discosta da quella che potrebbe essere la solita e abitudinaria quotidianità.
Il tutto senza perdere d’occhio non solo il candore delle fasi di preparazione e di lavorazione delle materie prime, ma anche una immediatezza che ne rende ideale il servizio anche in pranzi o cene in cui, a causa delle improvvisate di amici e parenti, non si ha il tempo materiale di preparare alcun altra alcunché elaborata.
Se è vero che la maggior parte delle massaie è eccessivamente abituata all’idea che la lattuga non costituisce altro che la protagonista principale di insalate o la guarnizione di succulenti panini, è altrettanto vero che, soprattutto ultimamente, vi è un’inversione di tendenza, con quest’ultima che sta man mano ricoprendo un’importanza maggiore.
Esempio lampante ne è appunto la vellutata di lattuga, un modo per vedere in un’ottica diversa un’ingrediente che, contrariamente a quello che si potrebbe erroneamente credere, è molto più versatile di ciò che sembra. La consistenza estremamente cremosa di della ricetta può essere ulteriormente risaltata dall’aggiunta di altri ingredienti, tra cui uno yogurt magro oppure, in alternativa, di un prezzemolo tritato che fungerà prettamente da godibile guarnizione, anche cromatica.
Per preparare la vellutata di lattuga è possibile far uso di qualsiasi varietà di lattuga, da quella liscia fino ad arrivare a quella romana, senza poi dimenticare la varietà denominata gergalmente iceberg. Altra valevole aggiunta potrebbe derivare da un pane tostato che, oltre che conferire al tutto un piacevole incontro di differenti consistenze, potrebbe rappresentare un completamento di un piatto che, in caso contrario, potrebbe apparire come pericolosamente monotono.
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